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giovedì 25 ottobre 2012

Workout a sorpresa.

E' ufficiale. La mia accidia ha raggiunto vertici tali da scatenare l'ira degli
dei. La mia punizione? Ieri sono tornata in palestra dopo millenni di pausa 
di riflessione, per scoprire che a quell'ora si sarebbe tenuto un corso nuovo.
E' stato subito panico. I primi segnali di perplessità mi sono arrivati
quando mi hanno detto che l'istruttore era uomo, quando poi ho sentito nominare
la parola "circuito" la mia sicurezza di voler rimanere ha cominciato a vacillare.
Il colpo di grazia è arrivato alla vista dell'istruttore che disponeva in sala
una miriade di inquietanti attrezzi: lacci legati agli specchi, pattine (?), strambi
pesi sferici. Insomma dopo i kangoo credevo d'aver visto tutto, e invece...

Ho guardato negli occhi la mia amica e vi ho letto la mia stessa voglia di
scappare a gambe levate. Il nome del corso non lo ricordo -capirete che al
momento ero presa da ben altre preoccupazioni- ma per darvi un'idea è una
via di mezzo fra l'addestramento dei soldati nell'esercito americano e
le acrobazie di Spiderman fra i grattacieli di Manhattan. True story.

A mente lucida devo ammettere che certi esercizi erano anche divertenti
da fare, una volta messo da parte quel briciolo di dignità che rimane ad
una-come-me quando decide di iscriversi in palestra. Nella fattispecie vi
rinunci dopo i primi 10m di corsa in cui al suono del fischietto devi buttarti
a terra e sfondarti di flessioni, il tutto cercando di non far trapelare la
tua inettitudine all'intera sala. Per chiudere in bellezza il corso che sarebbe
dovuto terminare entro un'ora è invece finito dopo un'ora e mezza.
Il termine giusto è masochismo. Che altro dire?
Quantomeno sono sopravvissuta per raccontarvene.

martedì 3 luglio 2012

La nuda (e grassa) realtà.

Vi ricordate lo scorso settembre? Quando vi siete ripromesse che l'anno 
a venire cascasse-il-mondo ci avreste dato sotto con dieta&palestra? 
Ci credereste che è già passato un anno? E quanti chili avete perso? 
Ecco appunto. v.v E d'improvviso è luglio e la fatidica prova costume 
è sulla bocca di tutti. *qui parte la musica di profondo rosso*
Ora, non prendiamoci in giro. In un paio di settimane non
potremo riparare all'ozio e ai peccati di gola che ci siamo 
concessi questo inverno, a meno che non abbiate in programma 
un viaggio a Lourdes, ma questa è un'altra storia. Quindi che fare? 
Potremo chiuderci in casa o decidere di indossare un burkini in spiaggia, 
certo. Ma io preferisco l'altra alternativa, la più gettonata, il puntare 
sulla simpatia. Perchè come dice Geppi Cucciari 
"Io sono in forma, tonda è una forma!". ;D

domenica 11 marzo 2012

I ♥ kangoo /1


In un post del mio vecchio blog ne avevo già accennato. 
Ora è tempo di parlarvene sul serio.
I Kangoo Jumps sono degli scarponcini che si calzano come quelli da sci 
ma che sotto la suola hanno un meccanismo tale da permetterti di saltare. 
Non una molla come si potrebbe inizialmente pensare ma una resistenza: 
bisogna far forza per ricevere la spinta per il salto, così facendo si 
unisce l'attività fisica all'assoluto divertimento. 

Ma lasciatemi procedere per gradi, partendo dal principio.
Nel gennaio dello scorso anno sono tornata a New York 
ripromettendomi, avendo già dato nella mia prima visita, di evitare 
tutte le location e i tour prettamente turistici, per dedicarmi invece ad 
esperienze più newyorkesi. Grazie al grande aiuto di Laura, tra le 
altre cose, io e mia cugina abbiamo partecipato ad una lezione di kangoo. 
Quei 20$ non avremmo potuto spenderli meglio.
Siamo state catapultate nel cuore di Manhattan, in un centro che 
chiamare palestra ora mi sembra riduttivo: era un vero e proprio 
club di lusso, fra il Palace, il Rockfeller Center e la St.Patrick's Cathedral. 
Ero tutta un wow! Ad accoglierci un maestro formidabile Mario Godiva Green 
con una lezione che difficilmente dimenticheremo. Io non sono 
una fanatica del fitness, l'avrete capito. Sarebbe più corretto 
dire che sono una scansafatiche, e così mia cugina. 
Eppure, il divertimento è tale che nonostante il sudore e 
la fatica siamo ritornate due bambine.
Quegli scarponcini magici proprio non avremo voluto più toglierli.

Per questo una volta tornata a casa ho deciso di farmeli spedire, 
insomma al cuor non si comanda, no?
Purtroppo non vivo a NY quindi non posso seguire le mitiche 
lezioni di Mario, nè partecipare a tutte le corse che organizza in 
Central Park ma nel mio piccolo, sopratutto in primavera ed estate non 
disdegno d'uscire per una corsetta sui miei amati. Vi lascio immaginare 
la reazione delle persone che ci notano per strada... 


I ♥ kangoo /2

Dato che tutte le belle parole non potranno mai sostituire un 
sussidio visivo eccovi il video di una classica lezione di 
Kangoo Jumps tenuta da Mario Godiva in quel di nyc.

Questa invece è la foto dei miei kangoo rosa (+ quelli di mio zio).

Inutile dirvi, se ne avete occasione, di non farvi 
scappare l'opportunità di partecipare ad una lezione di kangoo. 
A mio parere non ve ne pentirete.
Vi lascio quindi i link al contatto del trainer, e al sito 
della splendida Laura "Vivere New York" , ora anche 
istruttrice di questa entusiasmante disciplina.
Enjoy! ;D 

p.s. se poi decidete di comprarli e siete delle mie parti 
fatemi un fischio che kangooniamo assieme! :D

giovedì 8 marzo 2012

Quel posto chiamato palestra.


E' chiedere troppo? A quanto pare si. u_ù
Non ci resta altra scelta che la palestra.
Ecco, riguardo questo luogo oscuro le persone si dividono in 3 categorie:
ci sono i convinti, quelli che si divertono (come? perchè? ç__ç) 
a correre e a sudare come maiali, quelli che se potessero 
ci passerebbero pure il Natale e l'ultimo dell'anno ad 
alzare pesi a ritmo del countdown. Profonda stima da parte mia, eh. 

Poi ci sono i fortunelli, i peggiori secondo me. Quelli che una 
palestra non l'hanno mai vista nemmeno alla tv, quelli 
che pur mangiando le peggiori schifezze non mettono su un etto 
e ci fanno rodere il fegato pubblicando link su fb del genere 
"Smettetela di dirmi che sono troppo magro/a, non è colpa mia se 
non ingrasso." alimortaccitua. è.é

E passiamo infine alla categoria che più mi sta a cuore, quella a 
cui la maggior parte dei comuni mortali come me appartiene, quella 
degli sfigati insomma: noi che pur odiandola profondamente 
non possiamo fare a meno di andarci, è la panza che lo comanda. 
E quindi pur sentendoci fuori luogo, impacciati ed estremamente ridicoli 
ci forziamo ad indossare una tuta e a mostrare al mondo la nostra inettitudine.
Ma secondo voi... il gioco vale la candela? o__ò

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