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venerdì 7 dicembre 2012

Christmas Sweaters.

Il telegiornale non fa altro che metterci pressa per la corsa ai regali. 
Mia madre già freme all'idea di decorare casa con luci e festoni. E oggi il 
Vesuvio è ricoperto di neve. Non posso più far finta di niente: il Natale è alle 
porte. E secondo me, se una cosa bisogna farla, la si deve quantomeno 
affrontare con classe buttandocisi dentro a capofitto. E sinceramente 
cosa grida al Natale più di un maglione a tema? 
La neve ovviamente e spero che sprazzi presto anche il mio di giardino, 
ma intanto che aspetto, come un bimbo fuori un negozio di caramelle, meglio
non sottovalutare l'outifit. Quindi rieccoci ai maglioni. Non so voi ma per me 
un maglione natalizio crea subito atmosfera. Che abbia su delle simpatiche 
renne strabiche, dei pinguini ballerini o dei poco realistici fiocchi di neve, 
a me strappa subito un sorriso. Se invece siete di quelli che il maglione 
deve essere urendo fatevi un giro su Ugly Christmas Sweather. Troverete 
gente fiera di sfoggiare le proprie creazioni più brutte. Li adoro, uno per uno.
Quindi, ricapitolando, durante queste feste vorrei comprarmi un maglione osceno 
per riaffermare la mia indisposizione mentale nei confronti del buon gusto
che voi sappiate qualche catena low cost ne ha sfornati di carini?
D'altronde Babbo Natale se ne va in giro in un appariscente 
completo rosso bordato di pelliccia bianca...  voglio dire, se non è il 
Natale la festa in cui dar sfogo alla propria eccentricità, quando?

mercoledì 5 dicembre 2012

Grandi speranze.

Avete presente quelle ragazze che vanno in giro sfoggiando chiome
 perfette e dicono di non far nulla per curarle? Ecco, secondo 
me i casi sono due. O fanno parte di quel fortunato 1% della 
popolazione mondiale graziata da dio, o nella stragrande 
maggioranza dei casi, mentono spudoratamente!
Perchè io ci metterei la mano sul fuoco sul fatto che passano 
ore ed ore a districarsi fra maschere, phon, spazzola e piastre. 
Quindi se siete fra quelle che ancora credono che Zooey Deschanel 
si svegli con questi esatti capelli ogni mattina, fate un favore a 
voi stesse, aprite gli occhi. Anch'io inizialmente mi ero fatta fregare, 
ci ho creduto veramente che usando i prodotti giusti potessi 
raggiungere il loro livello di naturale perfezione delle chiome. 
Mi sono anche applicata, giuro. Sono due anni ormai che non uso 
più prodotti siliconici per i capelli e quando spengo l'asciugacapelli 
non somiglio più al re leone certo, questo devo ammettere, 
che da qui a trasudare fighezza con ogni movimento 
della testa ce ne passa.

Chiuse in un cassetto le illusioni sui sogni di 
gloria non ci sono che due strade da intraprendere.
Possibilità #1: passare ore e ore davanti ad uno specchio 
come le squinzie di cui sopra. Mia madre sarebbe finalmente fiera della 
sua unica figlia femmina non ho dubbi , ma l'indolente vocina che appartiene 
alla gattara che è in me, sta già ridendo all'eventualità che questo possa 
succedere. Il che ci riporta dritte dritte alla Possibilità #2. Ovvero 
abbracciare la filosofia dei capelli in disordine e in rare occasioni, 
se e quando saremo particolarmente in vena, ricorrere a trucchetti facili 
e moderatamente efficaci per non farci sembrare le persone totalmente sciatte
 quali siamo. Tra questi aggiustare qualche ciocca qua e là con la piastra giusto 
per dare la parvenza d'averci provato, usare i magic roller (io ci ho provato 
e ho miseramente fallito u.u") o ricorrere a metodi strani e un pò imbarazzanti
come questo proposto da Clio in uno dei suoi ultimi video. Che vi 
devo dire, io proverò anche questa. Vedremo chi la spunterà stavolta. 
Auguratemi buona fortuna acconciatura!


venerdì 23 marzo 2012

Sickly is the new sexy.

Se è davvero così, sono sulla cresta dell'onda.
In effetti esistono prove viventi di quanto detto da Penny, e
James McAvoy ne è esempio perfetto: riesce ad 
essere attraente anche con le borse sotto gli occhi.
Ma siccome non sono una fan nè delle mie occhiaie nè del mio 
pallore cadaverico questo week-end me ne vado alla casa 
al mare nel -già sò- vano tentativo di far sparire entrambe.
Wish me luck.

mercoledì 14 marzo 2012

L'arte di vivere in pigiama.


Non so voi ma io non appena metto piede in casa sento il bisogno 
immediato di struccarmi e mettermi qualcosa di comodo.
Per ovviare all'indecenza di vivere una vita in pigiama però indosso
i damecosiddetti "panni della casa", un'accozzaglia di vecchie (ma poco usate) 
tute, maglioni inguardabili frutto di regali malefici e t-shirt residue di 
un'adolescenza di cattivo gusto. Il risultato è un gran brutto patchwork; 
diciamo che non sfigurerei in un accampamento rom, ecco.
Quando a casa riceviamo visite inaspettate quindi io faccio sempre la
mia porca figura non c'è che dire. In questi casi non mi resta 
che accusare il colpo e uscirmene con la solita scusa della 
studentessa sotto esame, funziona sempre.
E voi, siete di quelle che perfino in casa sono sempre belle e splendenti?
Ma poi questi esseri esistono davvero? *muble*

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