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domenica 14 aprile 2013

Spalmarsi roba in testa.

Vi avevo già parlato della mia conversione ad una routine capelli eco bio. Bye bye siliconi, benvenuti capelli più naturali e sani. Oggi vi parlo di una ricetta casalinga eco-bio o pseudo tale da spalmarsi in testa prima dello shampoo ad uso di maschera. Ovviamente non mi prendo il merito dell'invenzione della suddetta, che è quasi il segreto di pulcinella del web insomma, ma mi piace potervi rendere partecipi della sua effettiva efficacia. Unica accortenza prima di iniziare: siate pronte a mostrare una faccia di bronzo nel caso in cui abbiate un'impalcatura in testa, suoni il citofono e siate costrette ad aprire al postino. Perchè nel 99% dei casi accade. u.u" L' intruglio che ho provato vanta fra i suoi componenti del balsamo splend'or, olio di mandorle dolci e un cucchiaino di miele. Mescolate e vi spalmate il tutto sulle lunghezze umide. Completate l'opera sigillando il tutto con una cuffia per doccia (affascinante) o ancor meglio con un'asciugamano caldo. A quanto pare più lo tenete in testa meglio è. E di conseguenza aumentano anche le possibilità che arrivi il postino, ovvio. Ma per essere belle bisogna rischiare si sa, anche di 
essere un tantinello ridicole! ;P

giovedì 17 gennaio 2013

Capelli più naturali.

 
Sempre rimanendo in ambito dipendenza cosmetica parliamo ora di capelli.
Come spiega per bene Lolla nel video in basso, gli shampoo dai poteri miracolosi pubblicizzati su riviste e tv alterano la normale natura del capello. Il che, se avete capelli perfettamente lisci, o dei ricci invidiabili potrà non risultarvi un problema. Ma se, come nel mio caso, la piega dei vostri capelli è diversamente definita, passare all'utilizzo di prodotti più naturali può essere la mossa vincente. Precisiamo, forse non sfoggerete una chioma alla Serena Van Der Woodsen, ma quantomeno
risulterete presentabili. Se prima usando i comuni shampo dopo
aver passato il phon sembravo il re leone, ora posso tranquillamente
uscire di casa senza sentirmi una disadattata. Che se ci penso è come i miei
capelli sarebbero stati fin dal principio se la nostra società non fosse schiava di
certe cattive abitudini. Non sono una fautrice del Bio a tutti i costi, mi basta che i prodotti non contengano troppe schifezzine e che diano un risultato il più naturale possibile. Liberarsi dei prodotti poco naturali deve essere un processo graduale. 
Attualmente sto usando lo shampoo al karitè per lavaggi frequenti dei
Provenzali, che non è 100% bio ma non contiene nè petrolati nè
siliconi, e mi lascia i capelli puliti fino a tre giorni, un gran traguardo
 per me che ho i capelli grassi. In estate ho usato anche la linea ai semi di lino e
pure mi sono trovata bene, i miei capelli hanno risposto bene al sole e alla salsedine. Ora però vorrei cambiare e in giro per la rete ho letto di varie marche ottime, tipo Lavera e La Saponaria, ma il prodotto che cerco deve rispondere a due requisiti fondamentali: essere facilmente reperibile (supermercati&co.) ed essere 
economico perchè sinceramente avendo anche i capelli lunghi
non mi va di spendere troppo. Stavo pensando quindi di provare
balsamo e shampoo Splend'or al cocco che mi dicono dovrei poter trovare
da Conad. Vi farò sapere, intanto vi lascio alle sagge parole di MisStrawberryFields.
Come al solito se avete consigli parlate pure. ^^,


Dipendenza da burro cacao.

In questo post vorrei proporvi un argomento di cui si sente parlare raramente, quantomeno con il suo nome , la dipendenza cosmeticaDetta così può sembrare una cosa dai risvolti comici, alla Beeky Bloomwood di I Love Shopping declinata in ambito cosmetico, ma non è così. La dipendenza cosmetica, come spiega meglio qui un esperto del settore, è causata dall'uso di cosmetici imbottiti di siliconi e petrolati. Nella maggior parte dei casi chi ne è affetto è inconsapevole che questi effetti indesiderati possono essere evitati. Ovviamente io non sono una 
dermatologa e quel poco che so l'ho scoperto grazie al web e all'esperienza 
personale. Per essere più chiara vi parlerò del mio caso specifico, la dipendenza da burro di cacao. Avendolo usato fin da ragazzina dovevo applicarlo continuamente pena arrossamenti e screpolature perchè le labbra mi si seccavano dannatamente. Ancora oggi fisso dopo essermi lavata i denti, fatta un bagno o una doccia devo sempre averlo a portata di mano. E non posso mettere rossetti o lipstick perchè sulle 
labbra sopporto solo il burro. Ed eccovi un aneddoto: durante una gita 
scolastica alle medie, mi ritrovai a non poterlo 
applicare per un giorno, perchè mi era rimasto nella valigia in stiva. Per tutta 
la settimana seguente, se non di più, mi ritrovai la parte inferiore del viso completamente arrossata, per un non proprio raccomandabile effetto clown. >__<"
Che ok, non sarà stata la fine del mondo, ma se possibile perchè non combattere questi spiacevoli incidenti? ^^, Il problema come dicevo sono i petrolati presenti nei più comuni burri di cacao. Così come per i capelli anche la disintossicazione da petrolati dalle labbra deve essere un cammino graduale. Io ho iniziato usato il burro di cacao dei Provenzali, è la situazione è già nettamente migliorata. 
Vero è che sopratutto ora che è inverno ho comunque la necessità, meno 
costante nel tempo, di applicarlo. Ovviamente il mio scopo ultimo in futuro è 
quello di non usarlo proprio più. Se anche voi riscontrate questo mio stesso problema e volete passare ad uno stick  più naturale sappiate che il web è un luogo molto più consapevole al fenomeno e se cercate, potete trovare tutte le informazioni utili al caso. Sul questo blog ad esempio ho trovato una lista di burri consigliati. Voi ne conoscete altri? Avete mai riscontrato anche voi un problema del genere, che sia per le labbra, il viso o i capelli? E sopratutto se siete più esperte di me, cosa altamente probabile, avete qualche altro consiglio da darmi?

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